Eventi Gianicolo in Jazz

Direzione artistica curata da Roberto Gatto

Gianicolo in musica presenta i migliori artisti di musica Jazz nell’ambito mondiale.
Sul grande palco del Gianicolo in musica si esibiranno prevalentemente nei giorni del martedi giovedi e domenica sera dalle 21:30 in poi.

Logistica e organizzazione

Saint Louis Management
Francesca Gregori management@slmc.it

Ufficio Stampa

Saint Louis Management
Giorgia Mileto ufficiostampa@slmc.it

Consulta gli eventi

“Sono particolarmente contento di presentare “Gianicolo in Jazz”, la sezione che farà parte della manifestazione Gianicolo in Musica, e che si svolgerà in una delle cornici più uniche e suggestive della Capitale. 
Da musicista e da romano sono felice che mi sia stata affidata la possibilità di lavorare ad un nuovo evento estivo dedicato al miglior jazz italiano ed internazionale.
Il cartellone sarà ricco di appuntamenti immancabili.
Una programmazione molto variegata che spazierà dalla musica della tradizione al jazz nelle sue forme più contemporanee, ma soprattutto sarà una vetrina per numerosi giovani talenti che, con i loro gruppi, presenteranno nuove interessantissime proposte. Ho cercato di proporre un programma equilibrato e multistilistico, attraversando almeno quattro generazioni di musicisti. 
Il ruolo di un direttore artistico non è mai semplice, soprattutto per la difficoltà oggettiva di poter accontentare tutti i musicisti, amici e colleghi, ma sarà una mia promessa quella di poterlo fare nelle prossime edizioni con una appropriata “rotazione”. L’importante è partire. Non sarà un festival di etichetta, ma semplicemente un luogo dove ascoltare bella musica, incontrarsi, sperando di ricostruire quel senso di “Jazz Community” che personalmente negli ultimi anni mi è mancato un po’. 
Quello di quest’anno sarà un impegnativo banco di prova per qualcosa che speriamo diventi un appuntamento ricorrente per la nostra meravigliosa città. Un sentito ringraziamento a tutti i musicisti che hanno accettato la sfida. 
Vi aspettiamo!” Roberto Gatto

Christian Sands Trio | Gianicolo in JAZZ 2018

sabato 14 luglio, 2018 – 21:30 - sabato 14 luglio, 2018 – 23:30

Christian Sands Trio | Gianicolo in JAZZ 2018

Gianicolo in musica
Piazzale Giuseppe Garibaldi
Rome,  00165 Mappa

Gianicolo in musica PRESENTA Christian Sands Trio | #GianicoloInJazz * Direzione Artistica di Roberto Gatto *

An extraordinary & rare concert!! Join Us! #jazzmusic

ONSTAGE
Christian Sands piano
Jerome Jennings batteria
Eric Wheeler basso

Christian Sands
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ℹ️ INFOPOINT ℹ️
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🍹🍽️ Cena e Aperitivi dalle 19:00
📍 🎶️ OPEN h 19:00
☎️ PRENOTA UN TAVOLO 3317098854
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#socialmediamusic a cura di Social PopUp

Da noi puoi ...
* aperitivo panoramico
* cenare a buffet
* cenare alla carta (taglieri, fritti, primi della romanità, carne ecc),

DESCRIZIONE PROGETTO
Giovane pianista candidato per tre volte ai Grammy, presenterà come leader il suo primo album “Reach” edito da Mack Avenue.
Un album che si offre al jazz con un nuovo sguardo, caratterizzato da un’energia contagiosa, che ha attirato anche Christian McBride, che lo ha scelto per il suo trio portandolo in tutto il mondo e nei palchi più importanti del jazz.

Un vero talento creativo ed emozionante che McBride definisce come uno dei massimi professionisti contemporanei e Wynton Marsalis come una futura stella nascente. Che si tratti di swing, bebop, progressive, fusion, musica brasiliana o afro-cubana Sands sviluppa il linguaggio del passato, ancorandolo al presente con uno sguardo al futuro, esprimendo un vocabolario esteso di modelli e strutture sorprendenti e affascinanti, con delicatezza, sensibilità e gusto.

Con Reach Sands rende omaggio a grandi innovatori del jazz – in particolare Chick Corea e Bud Powell – e lo fa avvalendosi di un linguaggio del tutto personale e assolutamente contemporaneo che, seppur strizzando l’occhio al passato, si distacca da tutto ciò che è stato.

APPROFONDIMENTO
www.christiansandsjazz.com/home#music
soundcloud.com/christian-sands-91043432

“...an imaginative composer, a clever arranger and a skillful technician with a fluid style.” - DownBeat

"It simply has quality material performed at an extremely high level that can appeal to a wide variety of listeners." - All About Jazz

"Sands is skilled, soulful and melodic throughout, his energy and spirit altering with each tune." - Noisey
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19 Interessati  ·  6 going
Paolo Damiani Santa Cecilia Jazz | Gianicolo in JAZZ

domenica 15 luglio, 2018 – 21:30 - domenica 15 luglio, 2018 – 23:30

Paolo Damiani Santa Cecilia Jazz | Gianicolo in JAZZ

Gianicolo in musica
Piazzale Giuseppe Garibaldi
Rome,  00165 Mappa

Gianicolo in musica PRESENTA PAOLO DAMIANI Santa Cecilia Jazz Ensemble ! #gianicoloinjazz direzione artistica a cura di Roberto Gatto

ONSTAGE
Daphne Nisi: voce
Francesco Fratini: tromba
Andrea Molinari: chitarra
Fabio Sasso: batteria
Paolo Damiani: contrabbasso, musiche.

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DESCRIZIONE DEL PROGETTO
"Questo nuovo progetto comprende giovani musicisti ormai molto affermati e leader di proprie forma-zioni. Qui sono guidati da Paolo Damiani, compositore, violoncellista e direttore del Dipartimento jazz di S. Cecilia. Il repertorio prevede composizioni originali di Paolo Damiani, caratterizzate da un'origi-nale vena melodica che affonda le proprie radici nella musica etnica del Mezzogiorno e nell'Opera ita-liana.
Nei brani, pur fortemente strutturati, le linee del contrappunto tendono a generare spazi sonori aperti e flessibili in cui il respiro e il gesto improvviso danzano liberamente e con gioia. La cantabilità delle composizioni non rinuncia mai alla ricerca, intesa soprattutto come ascolto curioso, invenzione, stupo-re, ironica erranza, piacere, godimento."
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52 Interessati  ·  12 going

Deidda feat Telesforo | Gianicolo in JAZZ

martedì 17 luglio, 2018 – 21:30 - martedì 17 luglio, 2018 – 23:30

Deidda feat Telesforo | Gianicolo in JAZZ

Gianicolo in musica
Piazzale Giuseppe Garibaldi
Rome,  00165 Mappa

Gianicolo in musica PRESENTA Dario Deidda feat. Gege' Telesforo "MY FAVOURITE STRINGS" | #gianicoloinjazz direzione artistica di Roberto Gatto

ONSTAGE
Dario Deidda bass
SPECIAL GUEST Gege' Telesforo vocal & percussions
Marco De Gennaro, piano&keys
Stefano Costanzo drums

* Open act ore 20 Vittorio Solimene Quartet

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DESCRIZIONE DEL PROGETTO: “My Favourite Strings” è il titolo del nuovo, sorprendente album di Dario Deidda, prodotto da GeGè Telesforo. I due amici, dopo la pubblicazione di “3 From The Ghetto” del 2002, si ritrovano nel GrooveMaster Studio con l’ingegnere del suono Riccardo Bomarsi, per realizzare in solitudine un album che conferma l’arte e il talento di un campione di Musica come Dario Deidda, contrabbassista di rara preparazione e sensibilità, stimato nel mondo come virtuoso e geniale innovatore del basso elettrico.

Il suono dei 9 brani che compongono “My Favourite Strings” è caratterizzato dallo scarno tappeto ritmico creato dalle essenziali percussioni di GeGè, sul quale Dario disegna, con i suoi strumenti, tutto l’impianto melodico e armonico di questo progetto più unico che raro.
Il repertorio che spazia dallo stile “manuche” di Bye Bye Blues, passando per lo swing irresistibile di AirMail Special di Benny Goodman, fino al groove ipnotico di un nuovo arrangiamento di Freedom Jazz Dance, sarà proposto dal vivo con un concerto speciale, elegante, innovativo, carico di passione e di valori umani ed artistici.
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35 Interessati  ·  16 going
The Italian Trio | Gianicolo in JAZZ

mercoledì 18 luglio, 2018 – 21:30 - mercoledì 18 luglio, 2018 – 23:30

The Italian Trio | Gianicolo in JAZZ

Gianicolo in musica
Piazzale Giuseppe Garibaldi
Rome,  00165 Mappa

Gianicolo in musica PRESENTA "The Italian Trio" | #gianicoloinjazz direzione artistica di Roberto Gatto, il nuovo progetto che riunisce tre Maestri sacri della musica Jazz e dell’improvvisazione.
I tre massimi esponenti del jazz riconosciuti a livello internazionale per la prima volta insieme, in un progetto totalmente esclusivo con brani originali scritti dai tre musicisti.

ONSTAGE
Dado Moroni, pianoforte
Rosario Bonaccorso, contrabbasso
Roberto Gatto, batteria.

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BIO TRACKS
Dado Moroni Edgardo Dado Moroni nasce a Genova nel 1962 e venne in contatto con la musica jazz molto presto, grazie alla collezione di dischi dei suoi genitori. Iniziò a suonare il pianoforte all'età di 4 anni, mentre la sua carriera professionistica decollò all'età di 14 anni, suonando in tutta Italia con alcuni dei più importanti musicisti italiani come Franco Cerri, Tullio De Piscopo, Luciano Milanese, Gianni Basso, Sergio Fanni e Massimo Urbani e Tullio de Piscopo.

Rosario Bonaccorso Rosario Bonaccorso, nato l’8 dicembre 1957 a Riposto (CA), trasferitosi in Liguria nel 1960, sin dai sedici anni inizia a suonare il basso elettrico. Successivamente scopre il contrabbasso e si innamora della musica jazz. Ron Carter, Charles Mingus, Oscar Pettiford, Paul Chambers, Ray Brown, Charlie Haden: questi i primi artisti cha hanno ispirato Rosario Bonaccorso, seguiti poi dai grandi bassisti della musica afroamericana.

Roberto Gatto Esordisce nel 1975 con il Trio di Roma insieme a Danilo Rea ed Enzo Pietropaoli. Ha poi collaborato con moltissimi musicisti, tra i quali si possono ricordare: Mina, Teresa De Sio, Lucio Dalla, Pino Daniele, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Ivano Fossati, Riccardo Cocciante, Sergio Caputo, Gilberto Gil, Riz Ortolani, Ennio Morricone, Domenico Garzone (Mimmo Magic).
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27 Interessati  ·  4 going

Rosario Giuliani 4tet | Gianicolo in JAZZ

martedì 24 luglio, 2018 – 21:30 - martedì 24 luglio, 2018 – 23:30

Rosario Giuliani 4tet | Gianicolo in JAZZ

Gianicolo in musica
Piazzale Giuseppe Garibaldi
Rome,  00165 Mappa

Gianicolo in musica PRESENTA Rosario Giuliani “THE HIDDEN SIDE” | #gianicoloinjazz direzione artistica di Roberto Gatto

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ONSTAGE
Rosario Giuliani – sax
Alessandro Lanzoni – piano
Jacopo Ferrazza – contrabbasso
Fabrizio Sferra Official – batteria
*
Open act "Medina" 4tet alle 20
Valentina Ramunno piano e voce
Luca Bellanova chitarra
Riccardo Alexander basso
Luca Taurmino batteria

DESCRIZIONE
A sfogliare le pagine di un dizionario, la voce “nascosto” non regala particolari emozioni, o sorprese, o significati (appunto) appartati, solitari, desueti.
Il senso, però, che al termine vuol attribuire Rosario Giuliani con questo suo nuovo, emozionante, lavoro, va al di là delle convenzioni, e delle attese. Perché la parte che viene sottratta alla vista, il lato oscuro al quale, lungo tutto l’arco del disco, il sassofonista allude, è qualcosa d’altro.
Arriva, cioè, da un’epifania, dalla manifestazione di un nuovo orizzonte, dall’aprirsi – improvviso – di nuove prospettive. Dallo sbocciare di pratiche della creazione, della visione, e dell’ascolto alle quali Giuliani si è avvicinato con la cautela di chi è abituato a soppesare ogni gesto, ma con la curiosità che rende grande un’artista, costringendolo quasi a una curiosità febbrile e spasmodica verso mondi e orizzonti lontani.

L’epifania è la scoperta, elementare e semplice, di un’idea musicale appartata, fatta di ragionamenti ai quali il musicista pontino non era prossimo, ma dentro la quale si è proiettato senza schermi, o corazze. Partecipando a una registrazione di Paolo Damiani, si è materializzato l’incontro – l’epifania, appunto – con una musica diversa, che forse rappresentava la parte nascosta di quella che Giuliani aveva sempre frequentato e scritto. Un impianto dentro il quale far muovere le idee, i suoni e i ritmi come pedine di un risiko dell’anima, in cui gli spazi non si occupano ma si controllano, in cui la strategia non è vincere, ma abbandonarsi al piacere del canto sospeso, del gesto accennato, dell’alea.

Come conciliare, dunque, questa diversa prospettiva dentro un quadro di riferimento – emotivo prima che musicale – del tutto nuovo? Come trovare i tratti comuni per identificare sia il percorso regolare che l’imprevista deviazione? Sta tutto qui il (gioco di) prestigio che Rosario Giuliani estrae dal cilindro: non un trucco, sia chiaro, e neanche un’illusione, quanto piuttosto la creazione ex novo di un sistema di significati debordante, affrontata senza pudore, cercando oltre le consuetudini la parte nascosta di qualcosa che si è sempre visto parzialmente, di cui non si è talvolta avuta la capacità di guardare oltre, o attraverso.

Tradurre in musica una simile congerie di sensi non era facile. Per farlo, Giuliani ha dapprima inventato un suono, una cubatura timbrica, un sostegno sonico capace di essere elastico e cedevole al tempo stesso: resiliente. La presenza del violoncello e dell’arpa – nelle mani, rispettivamente, di Paolo Damiani e Marcella Carboni – è solo un indizio; la prova del ragionamento è nella scelta della sezione ritmica, costruita con altrettanta geniale lungimiranza, e ottenuta alchemicamente contrapponendo il più immaginifico, icastico e visuale dei batteristi italiani, Fabrizio Sferra, al giovanissimo pianista Alessandro Lanzoni, dal timbro ossimoricamente brillante e pensoso, e all’eclettico Luca Fattorini, a suo agio sia con lo strumento elettrico che col contrabbasso.

Sistemato il presupposto timbrico, Giuliani ha composto musiche che sorprenderanno l’abituale ascoltatore, abituato forse a un jazz più muscolare, energico e vibrante. Ragionando sugli spazi, il sassofonista ha esplorato un versante diverso e pieno di promesse, sperimentando forme e vuoti, lavorando su ritmi e armonie, così come sulla loro assenza. Un affresco emozionale, dentro il quale il rischio, il gioco, l’alea e la poesia abitano con le stesse credenziali.

Per un progetto così personale, quasi privato, Giuliani non si è limitato a comporre: ha anche immaginato una sorta di musica a programma. I titoli del disco alludono a molte delle cose con le quali perdiamo contatto: la forza dell’amore, la magia dei colori, una voce ascoltata e forse dimenticata, il cielo la luna e le stelle. Ogni brano è l’invito a guardare, osservare, cercare, se è il caso, la parte nascosta delle cose, i sensi più riparati, i lati invisibili. A non fermarsi all’apparenza.

Tutti, tranne l’ultimo. Tamburo, infatti, è dedicato a Marco Tamburini. Ma sappiamo che Marco non se n’è andato, come tutti credono. Semplicemente, da qualche parte, si è nascosto.
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77 Interessati  ·  17 going

Alessandro Presti Quintet | Gianicolo in Jazz

sabato 28 luglio, 2018 – 21:30 - sabato 28 luglio, 2018 – 23:30

Alessandro Presti Quintet | Gianicolo in Jazz

Gianicolo in musica
Piazzale Giuseppe Garibaldi
Rome,  00165 Mappa

Gianicolo in musica PRESENTA Alessandro Presti Quintet | #gianicoloinjazz Direzione Artistica di Roberto Gatto

ONSTAGE
Alessandro Presti tromba
Alessandro Lanzoni piano
Gabriele Evangelista contrabbasso
Daniele Tittarelli sax
Enrico Morello batteria

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DESCRIZIONE
Il suono del gruppo si basa sulla capacità di "interplay" dei componenti del gruppo costruendo così un discorso "collettivo" che possa dare spazio alla creatività di ognuno dei musicisti.
Il repertorio è formato principalmente da composizioni originali di Alessandro Presti e da standard della tradizione Jazzistica.

Alessandro Presti, trentenne siciliano, sta imponendo all'attenzione degli ambienti jazzistici nazionali il suo talento, con uno sguardo sempre attento ai nuovi stilemi del jazz provenienti da New York.
Da quattro anni è membro del quartetto di Roberto Gatto.
Forte è per il trombettista l'identificarsi nella tradizione italiana ed europea attribuendo alle figurazioni melodiche e alla cantabilità un peso di grande importanza.
Presti ha pubblicato per CAMJazz (distribuzione Goodfellas) il primo lavoro a suo nome, Halaesa, con brani originali di sua composizione e registrato in compagnia di alcuni tra i migliori musicisti italiani degli ultimi anni come il sassofonista Daniele Tittarelli, il pianista Alessandro Lanzoni il contrabbassista Gabriele Evangelista e il batterista Enrico Morello.
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67 Interessati  ·  3 going

Roberto Gatto Perfectrio | Gianicolo in Jazz

martedì 31 luglio, 2018 – 20:00 - martedì 31 luglio, 2018 – 23:00

Roberto Gatto 'Perfectrio' | Gianicolo in Jazz

Gianicolo in musica
Piazzale Giuseppe Garibaldi
Rome,  00165 Mappa

Gianicolo in musica PRESENTA "PerfectTrio" | #gianicoloinjazz direzione artistica di Roberto Gatto

ONSTAGE
Roberto Gatto (drums)
Alfonso Santimone (piano fender rhodes)
Pierpaolo Ranieri (electric bass)

* Open act “Beat4tet” A CURA DEL Saint Louis College of Music

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DESCRIZIONE
“Una formazione veramente speciale. Ha colpito soprattutto la caratura dell’improvvisazione (a ben vedere quanto è difficile oggi ascoltarne di autentica); una concentrata ricerca di vari gradi di tensione e di diversi mood è stata espressa istantaneamente dai tre, tutti bravissimi: oltre al leader, Alfonso Santimone alle tastiere e Pierpaolo Ranieri al basso elettrico, tutti anche abili manovratori di effetti elettronici. Situazioni puntillistiche o rumoristiche sono cresciute gradualmente per sfociare nei temi di vari autori, esposti mai pedissequamente ma in modo obliquo e armoni camente deformato” Libero Farnè, Allaboutjazz.com, 2013

Nel corso di una lunga e fortunata carriera che lo ha portato al vertice del jazz Italiano, del quale è uno dei musicisti più rappresentativi, Roberto Gatto ha iniziato a spostarsi dal ruolo di sideman di lusso a quello di leader, creando una serie di gruppi che, c’era da aspettarselo, hanno raccolto sempre un immediato successo. Senza smettere di arricchire un curriculum di collaborazioni nel quale spiccano i nomi di Johnny Griffin, George Coleman, Curtis Fuller, Joe Zawinul, Pat Metheny, oltre che i principali musicisti Italiani, ora Roberto vive fra Roma e New York e coltiva innanzitutto la propria musica. Dopo una serie di situazioni più legate alla tradizione jazzistica (come gli omaggi in quintetto a Miles Davis e Shelly Manne), si rivolge ora a esplorare nuove sonorità, richiamando alla memoria un suo altro recente progetto che ripercorreva il repertorio del progressive rock.

Senza dimenticare il legame con la tradizione, questo trio si muove all’insegna della sperimentazione legata alle nuove sonorità e conduce il pubblico nel mondo dell’elettronica e dell’improvvisazione, dando vita ad una performance multiforme. Momenti di grande energia e groove si alternano a momenti di alto lirismo e sonorità progressive. Il suono del trio è connotato dal piano Fender, dai synth analogici, dai loops, dall’utilizzo di live electronics da parte di tutti e tre. Roberto Gatto ha dato a questo gruppo il nome di “trio perfetto”, a indicare la formazione in cui attualmente si trova più a suo agio e che gli permette di suonare tutta la musica in assoluta libertà.

I compagni di palco del leader batterista sono il pianista e tastierista Alfonso Santimone, uno dei più intraprendenti e creativi musicisti in attività, e Pierpaolo Ranieri al basso elettrico, un giovane straordinario strumentista attento conoscitore delle nuove tendenze.

BIOs

Roberto Gatto Nato a Roma il 6 ottobre 1958, il suo debutto professionale risale al 1975 con il Trio di Roma (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli) e da allora ha suonato in tutta Europa e nel mondo con i suoi gruppi e a fianco di artisti internazionali. Oltre ad una ricerca timbrica raffinata e a una tecnica esecutiva perfetta, i gruppi a suo nome sono caratterizzati dal calore tipico della cultura Mediterranea; questo rende senza dubbio Roberto Gatto uno dei più interessanti batteristi e compositori in Europa e nel mondo. E’ sicuramente il più rinomato batterista Italiano all’estero e vanta importanti partnerships con artisti del mondo del jazz e non solo.

Numerose sono le sue collaborazioni come sideman: Chet Baker, Freddy Hubbard, Lester Bowie, Gato Barbieri, Kenny Wheeler, Randy Brecker, Enrico Rava, Ivan Lins, Vince Mendoza, Kurt Rosenwinkel, Joey Calderazzo, Bob Berg, Steve Lacy, Johnny Griffin, George Coleman, Dave Liebman, Phil Woods, James Moody, Steve Grossman, Lee Konitz, Barney Wilen, Ronnie Cuber, Sal Nastico, Michael Brecker, Jed Levy, George Garzone, Tony Scott, Paul Jeffrey, Bill Smith, Joe Lovano, Curtis Fuller, Kay Winding, Albert Mangeldorff, Cedar Walton, Tommy Flanagan, Kenny Kirkland, Stefano Bollani, Mal Waldron, Ben Sidran, Enrico Pieranunzi, Dave Kikosky, Franco D’Andrea, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Bobby Hutcherson, Didier Lockwood, Richard Galliano, Christian Escoude, Joe Zawinul, Bireli Lagrene, Palle Danielsonn, Scott Colley, Eddie Gomez, Giovanni Tommaso, Paolo Damiani, Emmanuel Bex, Pat Metheny, Adam Rogers, Rita Marcotulli, Niels Henning Pedersen, Mark Turner, Lew Tabackin, Chris Potter, Mike Moreno, Dado Moroni.

Come leader ha registrato molti album: Notes, Fare, Luna, Jungle Three, Improvvisi, Sing

Sing Sing, Roberto Gatto plays Rugantino, Deep, Traps, Gatto-Stefano Bollani Gershwin and more, A Tribute to Miles Davis Quintet, Omaggio al Progressive, The Music Next Door, Roberto Gatto Lysergic Band, Remebering Shelly.

Nel corso degli anni ha composto musica per il cinema, in particolare insieme a Maurizio Giammarco la colonna sonora di “Nudo di donna” per la regia di Nino Manfredi, e, in collaborazione con Battista Lena, le colonne sonore di “Mignon e Partita”, che ha ottenuto cinque David di Donatello, “Verso Sera” e “Il grande cocomero”, tutti diretti da Francesca Archibugi.

Nel 1983 è stato eletto il primo batterista Italiano dal sondaggio della rivista mensile Fare Musica. Nel 1983 e nel 1987 con il gruppo Lingomania ha vinto il referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz nella categoria miglior gruppo. Nel 1988, 1989, 1990 è stato al primo posto della categoria batteristi dei “vostri preferiti” di Guitar Club. Nel 2007, 2009 e 2010 è stato votato come il miglior batterista dal referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz.. Nel 1993 ha realizzato due video didattici “Batteria vol. 1 e 2′′. E ‘stato il direttore artistico di Jazz in progress presso il Teatro dell’Angelo a Roma. Per oltre dodici anni ha insegnato batteria e musica d’insieme presso i seminari di Siena Jazz. Ha frequentato il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma e il Conservatorio de L’Aquila. E’ titolare della cattedra di batteria jazz al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma.

Alfonso Santimone è nato a Ferrara e durante gli anni ’90 è stato membro stabile del quintetto di Giulio Capiozzo. Ha suonato e collaborato in Italia e in Europa con, tra gli altri, Harold Land, Robert Wyatt, Gorge Cables, Jimmy Owens, Tony Scott, Bruce Forman, John Clark. Come compositore e arrangiatore scrive musica per opere teatrali, video e multimedia. Collabora da vari anni a molteplici progetti di musica sperimentale, elettronica e improvvisata, e ha partecipato a diversi lavori discografici come compositore e performer.

Pierpaolo Ranieri bassista e contrabbassista, ha collaborato o collabora attualmente in ambito jazz e pop con i seguenti musicisti e artisti: Paola Turci, Marina Rei, Carmen Consoli, Massimo Ranieri, Giorgia, Teresa De Sio, Bungaro, Paolo Di Sabatino trio con Antonella Ruggiero, Mike Stern, Kurt Rosenwinkel, Greg Howe, Bop Mintzer, Bob Franceschini, Paul Gilbert, Robin Eubkans, Joy Garrison, e molti altri.

LIVE REVIEWS

Un trio perfetto. Nomen omen, avrebbero detto gli antichi romani. Alla Casa del Jazz Roberto Gatto ha dato vita, insieme ad Alfonso Santimone e Pierpaolo Ranieri, ad un concerto che non possiamo non dire perfetto. Perfetto per collocazione musicale, a cavallo tra sperimentazione, improvvisazione e tradizione; perfetto per esecuzione, squilibrata quanto basta per dare il senso del volo di un acrobata senza rete, e al tempo stesso equilibrata sotto il profilo tecnico e del controllo del proprio strumento da parte di tutti i musicisti. - Maurizio Alvino, jazzaroma.wordpress.com

Il PerfecTrio ha dimostrato una compattezza e un’identità spiccate. La coesione raggiunta fra il leader e i suoi partner (il granitico Pierpaolo Ranieri e l’immaginifico Alfonso Santimone) ha perseguito un jazz di qualità e senza tempo nella sua impostazione esuberante e declamatoria. Un repertorio composito, che a fianco di original ha incluso classici di Ellington, di Monk e il contemplativo “Mood” di Ron Carter – Miles Davis, ha visto un trattamento che ha alternato evanescenti, reiterati orientalismi a esplicite progressioni di un aggiornato funky-fusion. - Libero Farnè, allaboutjazz.com

Il PerfecTrio di Roberto Gatto (con Alfonso Santimone pianoforte, piano elettrico ed elettronica e Pierpaolo Ranieri basso elettrico), del quale prossimamente uscirà un cd per l’etichetta Parco della Musica, ha giocato magistralmente sulla contrapposizione tra suoni acustici e suoni elettronici, tra brani totalmente improvvisati, classici rivisitati, composizioni di Monk ed echi frippiani. L’equilibrio fra i tre è mirabile: la fertile e feconda batteria di Gatto è libera di creare grazie alla solida struttura ritmico-armonica del basso e agli effetti elettronici pilotati da lui e dal pianista, mentre quest’ultimo si conferma come una delle più lucide intelligenze musicali del panorama italiano per inventiva, fantasia, solida tecnica e creatività. Enzo Fugaldi, jazzitalia.net
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58 Interessati  ·  16 going
Roberto Gatto Perfectrio | Gianicolo in Musica 2018

martedì 31 luglio, 2018 – 21:30 - martedì 31 luglio, 2018 – 23:30

Roberto Gatto Perfectrio | Gianicolo in Musica 2018

Gianicolo in musica
Piazzale Giuseppe Garibaldi
Rome,  00165 Mappa

PERFECTRIO

Roberto Gatto (drums)
Alfonso Santimone (piano fender rhodes)
Pierpaolo Ranieri (electric bass)

"Una formazione veramente speciale. Ha colpito soprattutto la caratura dell'improvvisazione (a ben vedere quanto è difficile oggi ascoltarne di autentica); una concentrata ricerca di vari gradi di tensione e di diversi mood è stata espressa istantaneamente dai tre, tutti bravissimi: oltre al leader, Alfonso Santimone alle tastiere e Pierpaolo Ranieri al basso elettrico, tutti anche abili manovratori di effetti elettronici. Situazioni puntillistiche o rumoristiche sono cresciute gradualmente per sfociare nei temi di vari autori, esposti mai pedissequamente ma in modo obliquo e armoni camente deformato" Libero Farnè, Allaboutjazz.com, 2013

Nel corso di una lunga e fortunata carriera che lo ha portato al vertice del jazz Italiano, del quale è uno dei musicisti più rappresentativi, Roberto Gatto ha iniziato a spostarsi dal ruolo di sideman di lusso a quello di leader, creando una serie di gruppi che, c'era da aspettarselo, hanno raccolto sempre un immediato successo.�Senza smettere di arricchire un curriculum di collaborazioni nel quale spiccano i nomi di Johnny Griffin, George Coleman, Curtis Fuller, Joe Zawinul, Pat Metheny, oltre che i principali musicisti Italiani, ora Roberto vive fra Roma e New York e coltiva innanzitutto la propria musica. Dopo una serie di situazioni più legate alla

tradizione jazzistica (come gli omaggi in quintetto a Miles Davis e Shelly Manne), si rivolge ora a esplorare nuove sonorità, richiamando alla memoria un suo altro recente progetto che ripercorreva il repertorio del progressive rock.

Senza dimenticare il legame con la tradizione, questo trio si muove all’insegna della sperimentazione legata alle nuove sonorità e conduce il pubblico nel mondo dell’elettronica e dell’improvvisazione, dando vita ad una performance multiforme. Momenti di grande energia e groove si alternano a momenti di alto lirismo e sonorità progressive. Il suono del trio è connotato dal piano Fender, dai synth analogici, dai loops, dall’utilizzo di live electronics da parte di tutti e tre. Roberto Gatto ha dato a questo gruppo il nome di "trio perfetto", a indicare la formazione in cui attualmente si trova più a suo agio e che gli permette di suonare tutta la musica in assoluta libertà.

I compagni di palco del leader batterista sono il pianista e tastierista Alfonso Santimone, uno dei più intraprendenti e creativi musicisti in attività, e Pierpaolo Ranieri al basso elettrico, un giovane straordinario strumentista attento conoscitore delle nuove tendenze.

BIOs

Roberto Gatto Nato a Roma il 6 ottobre 1958, il suo debutto professionale risale al 1975 con il Trio di Roma (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli) e da allora ha suonato in tutta Europa e nel mondo con i suoi gruppi e a fianco di artisti internazionali. Oltre ad una ricerca timbrica raffinata e a una tecnica esecutiva perfetta, i gruppi a suo nome sono caratterizzati dal calore tipico della cultura Mediterranea; questo rende senza dubbio Roberto Gatto uno dei più interessanti batteristi e compositori in Europa e nel mondo. E’ sicuramente il più rinomato batterista Italiano all’estero e vanta importanti partnerships con artisti del mondo del jazz e non solo.

Numerose sono le sue collaborazioni come sideman: Chet Baker, Freddy Hubbard, Lester Bowie, Gato Barbieri, Kenny Wheeler, Randy Brecker, Enrico Rava, Ivan Lins, Vince Mendoza, Kurt Rosenwinkel, Joey Calderazzo, Bob Berg, Steve Lacy, Johnny Griffin, George Coleman, Dave Liebman, Phil Woods, James Moody, Steve Grossman, Lee Konitz, Barney Wilen, Ronnie Cuber, Sal Nastico, Michael Brecker, Jed Levy, George Garzone, Tony Scott, Paul Jeffrey, Bill Smith, Joe Lovano, Curtis Fuller, Kay Winding, Albert Mangeldorff, Cedar Walton, Tommy Flanagan, Kenny Kirkland, Stefano Bollani, Mal Waldron, Ben Sidran, Enrico Pieranunzi, Dave Kikosky, Franco D’Andrea, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Bobby Hutcherson, Didier Lockwood, Richard Galliano, Christian Escoude, Joe Zawinul, Bireli Lagrene, Palle Danielsonn, Scott Colley, Eddie Gomez, Giovanni Tommaso, Paolo Damiani, Emmanuel Bex, Pat Metheny, Adam Rogers, Rita Marcotulli, Niels Henning Pedersen, Mark Turner, Lew Tabackin, Chris Potter, Mike Moreno, Dado Moroni.

Come leader ha registrato molti album: Notes, Fare, Luna, Jungle Three, Improvvisi, Sing

Sing Sing, Roberto Gatto plays Rugantino, Deep, Traps, Gatto-Stefano Bollani Gershwin and more, A Tribute to Miles Davis Quintet, Omaggio al Progressive, The Music Next Door, Roberto Gatto Lysergic Band, Remebering Shelly.

Nel corso degli anni ha composto musica per il cinema, in particolare insieme a Maurizio Giammarco la colonna sonora di “Nudo di donna” per la regia di Nino Manfredi, e, in collaborazione con Battista Lena, le colonne sonore di “Mignon e Partita”, che ha ottenuto cinque David di Donatello, “Verso Sera” e “Il grande cocomero”, tutti diretti da Francesca Archibugi.

Nel 1983 è stato eletto il primo batterista Italiano dal sondaggio della rivista mensile Fare Musica. Nel 1983 e nel 1987 con il gruppo Lingomania ha vinto il referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz nella categoria miglior gruppo. Nel 1988, 1989, 1990 è stato al primo posto della categoria batteristi dei “vostri preferiti” di Guitar Club. Nel 2007, 2009 e 2010 è stato votato come il miglior batterista dal referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz.. Nel 1993 ha realizzato due video didattici “Batteria vol. 1 e 2′′. E ‘stato il direttore artistico di Jazz in progress presso il Teatro dell’Angelo a Roma. Per oltre dodici anni ha insegnato batteria e musica d’insieme presso i seminari di Siena Jazz. Ha frequentato il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma e il Conservatorio de L’Aquila. E’ titolare della cattedra di batteria jazz al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma.

Alfonso Santimone è nato a Ferrara e durante gli anni '90 è stato membro stabile del quintetto di Giulio Capiozzo. Ha suonato e collaborato in Italia e in Europa con, tra gli altri, Harold Land, Robert Wyatt, Gorge Cables, Jimmy Owens, Tony Scott, Bruce Forman, John Clark. Come compositore e arrangiatore scrive musica per opere teatrali, video e multimedia. Collabora da vari anni a molteplici progetti di musica sperimentale, elettronica e improvvisata, e ha partecipato a diversi lavori discografici come compositore e performer.

Pierpaolo Ranieri bassista e contrabbassista, ha collaborato o collabora attualmente in ambito jazz e pop con i seguenti musicisti e artisti: Paola Turci, Marina Rei, Carmen Consoli, Massimo Ranieri, Giorgia, Teresa De Sio, Bungaro, Paolo Di Sabatino trio con Antonella Ruggiero, Mike Stern, Kurt Rosenwinkel, Greg Howe, Bop Mintzer, Bob Franceschini, Paul Gilbert, Robin Eubkans, Joy Garrison, e molti altri.

LIVE REVIEWS

Un trio perfetto. Nomen omen, avrebbero detto gli antichi romani. Alla Casa del�Jazz Roberto Gatto ha dato vita, insieme ad Alfonso Santimone e Pierpaolo Ranieri, ad un

concerto che non possiamo non dire perfetto. Perfetto per collocazione musicale, a cavallo tra sperimentazione, improvvisazione e tradizione; perfetto per esecuzione, squilibrata quanto basta per dare il senso del volo di un acrobata senza rete, e al tempo stesso equilibrata sotto il profilo tecnico e del controllo del proprio strumento da parte di tutti i musicisti.

Maurizio Alvino, jazzaroma.wordpress.com

Il PerfecTrio ha dimostrato una compattezza e un'identità spiccate. La coesione raggiunta fra il leader e i suoi partner (il granitico Pierpaolo Ranieri e l'immaginifico Alfonso Santimone) ha perseguito un jazz di qualità e senza tempo nella sua impostazione esuberante e declamatoria. Un repertorio composito, che a fianco di original ha incluso classici di Ellington, di Monk e il contemplativo "Mood" di Ron Carter - Miles Davis, ha visto un trattamento che ha alternato evanescenti, reiterati orientalismi a esplicite progressioni di un aggiornato funky-fusion.�Libero Farnè, allaboutjazz.com

Il PerfecTrio di Roberto Gatto (con Alfonso Santimone pianoforte, piano elettrico ed elettronica e Pierpaolo Ranieri basso elettrico), del quale prossimamente uscirà un cd per

l'etichetta Parco della Musica, ha giocato magistralmente sulla contrapposizione tra suoni acustici e suoni elettronici, tra brani totalmente improvvisati, classici rivisitati, composizioni di Monk ed echi frippiani. L'equilibrio fra i tre è mirabile: la fertile e feconda batteria di Gatto è libera di creare grazie alla solida struttura ritmico-armonica del basso e agli effetti elettronici pilotati da lui e dal pianista, mentre quest'ultimo si conferma come una delle più lucide intelligenze musicali del panorama italiano per inventiva, fantasia, solida tecnica e creatività. Enzo Fugaldi, jazzitalia.net

Open act "Beat4tet"

Inizio ore concerto ore 21:30
Possibilita' di apericena e cena servita dalle ore 19:00

Info prenotazioni: 3317098854
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29 Interessati  ·  5 going

Tandem - Fabrizio Bosso & J.O Mazzariello | Gianicolo in JAZZ

martedì 07 agosto, 2018 – 20:30 - martedì 07 agosto, 2018 – 23:30

Tandem - Fabrizio Bosso & J.O Mazzariello | Gianicolo in JAZZ

Gianicolo in musica

Gianicolo in musica PRESENTA TANDEM Fabrizio Bosso & Julian Oliver Mazzariello Pianist | #gianicoloinjazz direzione artistica di Roberto Gatto

ℹ️ INFOPOINT ℹ️
🚙💨 Ampio Parcheggio nei dintorni
🍹🍽️ Cena e Aperitivi dalle 19:00
📍 🎶️ OPEN h 19:00
☎️ PRENOTA UN TAVOLO 3317098854
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#socialmediamusic a cura di Social PopUp

ONSTAGE
Fabrizio Bosso tromba
Julian Oliver Mazzariello Pianist Piano

DESCRIZIONE
Ci sono due modi di fare le cose insieme: perseguire due strade parallele che portano alla stessa meta, oppure pedalare all’unisono. Quest’ultima è la scelta che hanno fatto Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello e l’album “Tandem” è l’approdo naturale di un rapporto artistico già rodato, di un’unione iniziata sul palco ma che trascende le regole delle classiche collaborazioni.

Bosso e Mazzariello si incontrano nella primissima formazione degli High Five, una "All Stars" di giovani talenti del firmamento jazzistico italiano. Da quel giorno li lega un’amicizia complice che li fa mettere naturalmente a disposizione della stessa passione per la musica e della sperimentazione tra generi.

“Tandem” racconta lo stesso spirito di condivisione che i due trovano sul palco e nella vita, interpretando grandi canzoni e temi della musica internazionale, senza distinzione di genere: da "Oh Lady Be Good" di George Gershwin a "Luiza" di Antonio Carlos Jobim, dall’omaggio al grande Michel Legrand in una versione di "Windmills of your Mind", al tema di "Taxi Driver" di Bernard Herrmann, brani che confermano nuovamente, dopo l’interpretazione di Nuovo Cinema Paradiso, l’omaggio a Nino Rota e la sonorizzazione de Il Sorpasso, la fascinazione di Fabrizio per il mondo del cinema.
Spazio anche ai brani originali con Wide Green Eyes e Dizzy's Blues di Fabrizio Bosso e Goodness Gracous di Julian Oliver Mazzariello.

Nell’album, uscito nel 2014 per la Verve/Universal, partecipano anche due ospiti eccellenti. Fabio Concato interpreta la sua celebre Gigi dove la tromba di Bosso e il piano di Mazzariello si fanno più lievi, come ad accompagnare, con discrezione, un testo importante che racconta un padre attraverso parole in cui ognuno può ritrovare la propria espressione del rapporto con un genitore.

Fiorella Mannoia invece è stata invitata a cantare, per la prima volta, il classico di Trovajoli-Garinei-Giovannini Roma nun fa la stupida stasera: una voce elegante al servizio di uno dei celebri brani della tradizione romanesca.
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139 Interessati  ·  33 going

Andrea Molinari 51 | Gianicolo in Jazz

martedì 14 agosto, 2018 – 20:00 - martedì 14 agosto, 2018 – 23:00

Andrea Molinari 51 | Gianicolo in Jazz

Gianicolo in musica

Gianicolo in musica PRESENTA Andrea Molinari "51" | QUATTRO INCREDIBILI GIOVANI TALENTI DEL JAZZ! Per la rassegna #gianicoloinjazz direzione artistica di Roberto Gatto

Open act "Rhana Trio" a cura del Saint Louis College of Music

ℹ️ INFOPOINT ℹ️
INGRESSO AGLI SPETTACOLI GRATUITO
🚙💨 Ampio Parcheggio nei dintorni
🍹🍽️ Cena e Aperitivi dalle 19:00
📍 🎶️ OPEN h 19:00 LIVE h.22:00
☎️ PRENOTA UN TAVOLO 3317098854
1^ consumazione €10/ drink €15/ drink&buffet
EVENTs bit.ly/GianicoloMusica18
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#socialmediamusic a cura di Social PopUp

ONSTAGE
Andrea Molinari – chitarra
Enrico Zanisi Official – piano
Matteo Bortone Music – contrabbasso
Enrico Morello – batteria

DESCRIZONE
Provenienti da esperienze formative diverse, Andrea Molinari, Enrico Zanisi, Matteo Bortone e Enrico Morello condividono prospettive musicali comuni e si influenzano a vicenda nella definizione di nuovi orizzonti sonori. Senza rinunciare ad attingere al prezioso bacino della tradizione del Jazz d’oltreoceano, il quartetto propone una selezione di brani originali ed arrangiamenti di standard inclusi in un lavoro discografico di prossima uscita.
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40 Interessati  ·  7 going

Roberto Gatto ft Peter Bernstein con Deidda/Lanzoni

martedì 21 agosto, 2018 – 20:00 - martedì 21 agosto, 2018 – 23:00

Roberto Gatto ft Peter Bernstein con Deidda/Lanzoni

Gianicolo in musica

Gianicolo in musica PRESENTA ROBERTO GATTO SPECIAL GUEST Peter Bernstein | per la rassegna #gianicoloinjazz direzione artistica di Roberto Gatto

#OpenAct Vittorio Solimene 4et a cura del Saint Louis College of Music

ℹ️ INFOPOINT ℹ️
INGRESSO AGLI SPETTACOLI GRATUITO
🚙💨 Ampio Parcheggio nei dintorni
🍹🍽️ Cena e Aperitivi dalle 19:00
📍 🎶️ OPEN h 19:00 LIVE h.22:00
☎️ PRENOTA UN TAVOLO 3317098854
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#socialmediamusic a cura di Social PopUp
ONSTAGE
Peter Bernstein chitarra
Dario Deidda basso
Alessandro Lanzoni piano
Roberto Gattoo batteria

DESCRIZIONE
Nato a New York nel 1967, Bernstein inizia a suonare il pianoforte all’età di 8 anni e a 13 passa alla chitarra, cimentandosi con lo strumento principalmente con un approccio a orecchio. In seguito studia jazz all’università di Rutgers con Ted Dunbar e Kenny Barron. Completa la sua laurea presso la New School di New York City dove ha modo di crescere notevolmente grazie ad uno dei suoi mentori, Jim Hall. Nel 1990, Hall chiede a Bernstein di esibirsi insieme a lui in un festival di chitarra jazz in cui sono in cartellone anche John Scofield e Pat Metheny (dando così origine ad un duo con cui spesso Peter si esibirà negli anni a venire): in questa occasione Peter viene notato da Lou Donaldson, con cui collaborerà a lungo. Negli anni ’90 Bernstein è all’avanguardia del jazz contemporaneo; nel corso della sua carriera si esibisce con Sonny Rollins, Joshua Redman, Melvin Rhyne, Bobby Hutcherson, Diana Krall, Larry Goldings, Bill Stewart, George Coleman, Jimmy Cobb, Lee Konitz, Roy Hargrove, Tom Harrell, Joe Lovano, Jack McDuff, Lonnie Smith, Eric Alexander, Brad Mehldau, Christian McBride e Mike LeDonne. Nel 2008 entra a far parte del Blue Note 7, settetto formato in onore del 70° anniversario della Blue Note Records. In quello stesso anno il gruppo registra l’album Mosaic. A proposito di Peter Bernstein il chitarrista Randy Napoleon ha dichiarato: …è il chitarrista jazz universalmente più rispettato e ammirato della sua generazione. Nel suo modo di suonare, si sentono echi dei celebri chitarristi del passato, con un’inconfondibile e fresca prospettiva. Nucleo essenziale della musica, ogni nota è trattata con amore e importanza estrema.

Open act Vittorio Solimene Quartet
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183 Interessati  ·  42 going

Alice Ricciardi Dancing in the dark | Gianicolo in Jazz

martedì 28 agosto, 2018 – 20:00 - martedì 28 agosto, 2018 – 23:50

Alice Ricciardi 'Dancing in the dark' | Gianicolo in Jazz

Gianicolo in musica

Gianicolo in musica PRESENTA Alice Ricciardi “DANCING IN THE DARK” | per la rassegna #gianicoloinjazz direzione artistica di Roberto Gatto. Una delle voci femminili più significanti ed intense del jazz contemporaneo

#OpenAct Guido della Gatta Trio a cura del Saint Louis College of Music

ℹ️ INFOPOINT ℹ️
INGRESSO AGLI SPETTACOLI GRATUITO
🚙💨 Ampio Parcheggio nei dintorni
🍹🍽️ Cena e Aperitivi dalle 19:00
📍 🎶️ OPEN h 19:00 LIVE h.22:00
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#socialmediamusic a cura di Social PopUp

ONSTAGE
Alice Ricciardi voce
Pietro Lussu piano
Vincenzo Florio contrabbasso
Carlo Battisti batteria

DICONO DI LEI
“A master phraser with a fresh point of view, Ricciardi is alternately surrealistic and swinging” – Ted Panken (DownBeat Magazine USA – December 2017)

“Ho sempre amato le voci femminili: Jeanne Lee, Abbey Lincoln, Mahalia Jackson, Chris Connor, Christine Correa, Sara Serpa, Alice Ricciardi” – Ran Blake pianista / compositore / MacArthur Genius Grant 1988
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48 Interessati  ·  11 going

Maurizio Giammarco Syncotribe | Gianicolo in Jazz

martedì 04 settembre, 2018 – 20:00 - martedì 04 settembre, 2018 – 23:00

Maurizio Giammarco Syncotribe | Gianicolo in Jazz

Gianicolo in musica

Gianicolo in musica PRESENTA Maurizio Giammarco SYNCOTRIBE “So To Speak” | per la rassegna #gianicoloinjazz Direzione Artistica di Roberto Gatto

ONSTAGE
Maurizio Giammarco: sassofoni
Luca Mannutza: organo
Enrico Morello: batteria

Opening act MEDINA quartet a cura del Saint Louis College of Music

ℹ️ INFOPOINT ℹ️
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🍹🍽️ Cena e Aperitivi dalle 20:00
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#socialmediamusic a cura di Social PopUp

Syncotribe rimodula i parametri dell’organ-trio grazie al filtro compositivo del sassofonista e leader Maurizio Giammarco, autore di un repertorio che si discosta dagli usuali stereotipi di questo tipo di formazione. Come si ascolta in “So To Speak”, esordio discografico del gruppo, la musica di Syncotribe, pur prendendo idealmente spunto da quella tradizione, si muove in un panorama sonoro più autonomo, trasversale e contemporaneo, in cui emerge un fondamentale gioco sinergico fra le premesse strutturali dei brani e l’elaborazione estemporanea dei performers. La musica di Syncotribe ha un occhio sul presente, ma il suo sguardo mantiene un giusto equilibrio fra i parametri della classicità e la specificità del materiale.
Al prezioso lavoro d’interplay del gruppo contribuiscono Luca Mannutza, valente pianista che in questa sede si scopre anche esperto conoscitore e manipolatore di ogni potenzialità dell’organo; ed Enrico Morello, voce autorevole della nuova scena del jazz nostrano, artefice di una costante poliritmia sempre puntuale, esuberante, fresca e creativa.

Il nome Syncotribe allude anche alla palese sintonia d’intenti che accumuna tre musicisti di tre diverse generazioni, ma evidentemente affini riguardo a riferimenti e visioni musicali.

BIOs
Maurizio Giammarco (Pavia, 1952) Protagonista del Jazz italiano fin dai primi anni ’70 (come attesta anche la prestigiosa Biographical Encyclopedia of Jazz di Leonard Feather & Ira Gitler), si è imposto come solista di sassofono, compositore, e leader di gruppi storic

Luca Mannutza (Cagliari, 1968) Iniziato al pianoforte dal padre all’età di quattro anni, si diploma a soli diciotto, con ottimi voti, presso il Conservatorio della città natale. Nei primi anni ’90, dopo esperienze musicali varie in gruppi rock e fusion, si accosta al jazz con sempre maggior intensità

Enrico Morello (Roma, 1988) Avvicinatosi alla batteria a nove anni, a tredici comincia la sua formazione jazzistica presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio, per proseguire con i seminari estivi di Siena Jazz del 2006 e 2008, durante i quali è selezionato per frequentare i master aggiuntivi di Enrico Rava e Gianluigi Trovesi. Collabora attualmente con il New Quartet di Enrico Rava, e nei gruppi di Alessandro Lanzoni, Marcello Allulli, Francesco Ponticelli, Enrico Bracco, Manlio Maresca, Francesco Diodati
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72 Interessati  ·  9 going

Jed Levy meets Gatto, Bassi, Moroni | Gianicolo in Jazz

martedì 11 settembre, 2018 – 20:00 - martedì 11 settembre, 2018 – 23:00

Jed Levy meets Gatto, Bassi, Moroni | Gianicolo in Jazz

Gianicolo in musica

Gianicolo in musica PRESENTA Jed Levy ft, Roberto Gatto, Giuseppe Bassi e Dado Moroni per la rassegna #gianicoloinjazz

ONSTAGE
Jed Levy, sax
Dado Moroni, piano
Giuseppe Bassi, contrabbasso
Roberto Gatto, batteria

open act OUTAUT
Jacopo Schiavo alla chitarra
Gianluca Massetti al piano
Alessio Baldelli alla batteria
Dario Giacovelli al basso

A cura del Saint Louis College of Music

ℹ️ INFOPOINT ℹ️
INGRESSO AGLI SPETTACOLI GRATUITO
🚙💨 Ampio Parcheggio nei dintorni
🍹🍽️ Cena e Aperitivi dalle 19:00
📍 🎶️ OPEN h 19:00 LIVE h.22:00
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#socialmediamusic a cura di Social PopUp

Il sassofonista Jed Levy da 20 anni è un pilastro della scena jazz di New York. Oltre ad esibirsi e registrare come leader, ha avuto lunghe ed importanti collaborazioni con alcuni tra i più importanti musicisti del jazz USA ed internazionale luminari del jazz.

Nelle sue performance come leader, così come nelle sue composizioni, Levy cerca di incorporare queste diverse esperienze musicali.


Open act Dario Giacovelli Trio
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33 Interessati  ·  9 going

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Roberto Gatto & Daniele Sepe | Gianicolo in Jazz

martedì 25 settembre, 2018 – 20:00 - martedì 25 settembre, 2018 – 23:50

Roberto Gatto & Daniele Sepe | Gianicolo in Jazz

Gianicolo in musica
Piazzale Giuseppe Garibaldi
Rome,  00165 Mappa

Gianicolo in musica PRESENTA Roberto Gatto & Daniele Sepe quartet in CRONOSISMA per la rassegna #gianicoloinjazz Direzione Artista di Roberto Gatto

ONSTAGE
Roberto Gatto batteria
Daniele Sepe sax
Pierpaolo Ranieri basso
Tommy de Paola pianoforte

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INFO:
Cronosisma è il nome di un romanzo delle scrittore Kurt Vonnegut. Come in un sisma temporale, questo quartetto appena formato di navigati e naviganti musicisti viaggia sulla linea del tempo della musica improvvisata: afro americana ed europea, classicamente jazz, con incursioni nel rock e trasmigrazioni nella musica world.
Una speciale attenzione è riservata al mondo evocato dai Weather Report, il cui sound ha tuttora qualcosa di futuribile, e dei quali tutti i componenti della band sono sempre stati innamorati.

Cronosisma è quartetto che non vuole rinunciare alla ricerca e alla sperimentazione di suoni non “allineati”, ma senza mai dimenticare che il jazz resta e deve restare una musica popolare e accessibile a tutti; la sua radice – il blues – resta resta ben presente in un brano di Davis, come in uno di Hendrix, e in definitiva anche in una una folk dance rumena. Ovviamente non mancano numerosi brani originali, essendo i nostri eroi anche dei discreti compositori…
Daniele Sepe (sax e flauto) – TOMMY DE PAOLA (piano e tastiere) – Pierpaolo Ranieri (basso) –Daniele Sepe – Sassofonista napoletano, è una vera leggenda della musica “altra”. Ha all’attivo 28 album che spaziano in quasi tutto lo scibile musicale del pianeta. Ha collaborato e registrato tra gl altri con Hamid Drake, Stefano Bollani, Dean Bowman, Josè Seves. Ha composto musica per il cinema di Terry Gilliam, Gabriele Salvatores, Davide Ferrario, Mario Martone.

Tommy De Paola – Pianista, tastierista e clavicembalista napoletano, musicista a tutto campo, dall’elettronica alla musica barocca, collabora da decenni con Daniele Sepe. Ha collaborato e registrato tra i tanti con James Senese, Pippo Matino, Paolo Fresu, Audio 2, Loredana Bertè, Cristiano De Andrè, Enzo Gragnaniello.

Pierpaolo Ranieri – Bassista e contrabbassista romano, con una fortunata carriera sia nel jazz che nel pop. Ha inciso o suonato dal vivo tra con artisti come Paola Turci, Massimo Ranieri, Antonello Venditti, Amij Stewart, Gegè Telesforo, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Robin Eubanks, Arturo Sandoval, Bob Mintzer, Riccardo Fassi. Componente del PerfecTrio con Roberto Gatto e Alfonso Santimone.
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366 Interessati  ·  49 going